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I quattrocento scudieri di Re Bassolino

Pubblicato da Redazione -

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Colleghi di partito, ex collaboratori di ministri, sindacalisti, docenti universitari, psicologi, giornalisti. Pure un ex sacerdote. Nella sua squadra di dirigenti, tra interni ed esterni, Antonio Bassolino non ha voluto escludere nessuno. E se la somma fa il totale, come diceva quell’altro Totò, sfonda il tetto dei 300. Divertitevi a leggere l’elenco (forse non aggiornatissimo: impossibile tenere il ritmo): per il bene della Regione, Bassolino non bada a spese. Pensate che solo la sua segreteria è composta da 390 persone.
Il suo collega Roberto Formigoni appena 105. Anche sul numero dei dipendenti, Totò batte il Formiga: un po’ meno di 8000 contro i 3mila e 800 della Regione Lombardia. Formigoni sta dietro Bassolino pure nelle spese di pubbliche relazioni: un milione di euro contro i 300mila e qualche spicciolo. Solo nel numero di abitanti, la Campania non riesce proprio a superare la Lombardia: 5 milioni e mezzo contro dieci milioni.
Alla voce “nomine” però sono imbattibili. “Bassolino, amici e compagni” è un libro scritto da
Mimmo Della Corte ed edito da Controcorrente, in cui si racconta la Casta bassoliniana. Roba da far venire il mal di testa per le cifre che ballano, i nomi che girano e le società che si montano e si smontano coi soldi pubblici. Domani ve ne proporremo un pezzo. Oggi no,
perché basta la convocazione odierna del consiglio regionale per aggiungere qualche riga curiosa.
ARRESTATI DA SOSTITUIRE
C’è da sostituire temporaneamente il difensore civico Vincenzo Lucariello, il quale è stato arrestato e forse non è il caso che riceva i cittadini in qualità di difensore civico. Purtroppo c’è pure un’altra sostituzione imbarazzante da fare: ci sarebbe da provvedere alla surroga del consigliere Roberto Greco, in quota Partito democratico, anch’egli agli arresti. Il pubblico ministero lo ritiene in qualche modo “amico” di camorristi. Sarà sicuramente innocente però l’accusa non aiuta il vicepremier D’Alema che proprio ieri l’altro raccontava dell’impegno del partito contro la criminalità organizzata. Vabbè, c’è da sostituire questo Conte.
Sempre all’ordine del giorno è la votazione del presidente e dei membri consiglieri del Corecom. Il Corecom è il comitato regionale che “gira” i finanziamenti statali alle radio e tv locali. A onor del vero, il Corecom è scaduto da due anni e sta operando in regime di proroga. Brava dunque la Regione Campania a provvedere finalmente alla questione. Biricchino e in malafede, invece, chi sta pensando che dare soldi alle tv e alle radio a venti giorni dal voto puzza di fur-bata. I soliti cattivi pensieri…
Cattivi pensieri che andrebbero respinti pure per quanto attiene un altro punto all’ordine del giorno: l’assunzione di 5mila precari nel settore sanità. Poveretti, quanto dovevano ancora aspettare per vedersi firmare un contratto a tempo indeterminato? C’è il voto a breve? E va be’, non è che uno può stare sempre a guardare il pelo nell’uovo. Altrimenti i problemi non si risolvono mai.
Prendete la bonifica dei terreni interessati alle discariche. Bassolino ricoprì la carica di commissario straordinario, specificamente alle bonifiche, fino alla fine di gennaio. Per non interrompere l’ottimo lavoro compiuto (i risultati sono B da vedere), settimana scorsa, Totò ha deciso di metterci una persona fidata, Augusto Formato, ex consigliere comunale diessino. Non si conoscono le competenze specifiche (in Regione aveva collaborato come consulente all’assessorato al Lavoro) né particolari titoli di studio in materia, però sicuramente avrà qualche attitudine a ricoprire il ruolo di vice-commissario vicario alle bonifiche. Circa 9 mila euro di stipendio al mese. Sacrosanti.
Morale della favola, nomina oggi e nomina domani tocca alle casse pubbliche pagare il conto. Quelle della Regione Campania sono particolarmente in rosso (chissà come mai). Il bilancio regionale è di 15mila euro, dei quali 9 miliardi e 200 milioni sono per la Sanità. Oddio, per la Sanità forse è eccessivo visto che 9 miliardi e 140milioni se ne vanno per pagare gli stipendi del personale medico, manager compresi. Mentre solo 60 milioni restano per gli investimenti e lo sviluppo. E infatti poi accade che quasi lOOmila campani pigliano il treno o l’aereo per andarsi a curare altrove. Molti in Lombardia, che ciò. nonostante riesce a non sforare il budget sanitario.
PAGA PANTALONE
Chi paga allora il debito campano? Quel fesso di Pantalone, chi altri? Per la cronaca il buco (accertato) della Campania è di 7 miliardi e mezzo. Di questi 7 miliardi e mezzo, 3 escono dalle tasche dei campani i quali hanno l’Irap, l’Ir-pef, l’accise sulla benzina e altri balzelli tra i più cari d’Italia. Gli altri 4 e mezzo li ripiana lo Stato. A tal proposito c’è un aneddoto carino. Quando s’è ritrovata col rosso bassolinano sul tavolo, la ministra Linda Lanzillotta ha fatto la
voce grossa dicendo: io vi do i soldi, ma voi in cambio mi dovete dimostrare di impegnarvi con un piano di rientro. Per questo, ha proseguito la ministra, nomino (e ridagli!) un tutor che vi sorvegli. Chi tira fuori dal cilindro magico? Un certo Enrico Desideri, ex direttore generale alla Asl di Pisa, il quale sei mesi prima era stato arrestato.
Purtroppo con la storia degli sprechi regionali potremmo continuare a lungo. E, come vedete, non siamo entrati nello specifico della questione monnezza. Anche perché il disastro è sotto gli occhi di tutti. Meno evidenti sono invece i soldi spesi sulla Sanità. Prima che scoppiasse il caso dei rifiuti, a Napoli non si parlava che della Sore-sa, la società regionale per la gestione del debito della sanità. La Soresa nasce nel dicembre 2003 con un capitale iniziale di 500 mila euro e resta inattiva per due anni. Al terzo, coi fornitori fuori dalla porta stufi di aspettare i soldi, finalmente parte. Verso il solito mare magnum degli sprechi. Ma questa è una storia che racconteremo domani.

da Libero quotidiano

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2 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. gigino - 3-10-2010 -

    E’ vero che tra questi scudieri, mangioni, c’è anche Marano cascone che percepiva circa 60.000 euro l’anno.
    L’ho trovato su google in vari siti ed anche in una delibera regionale. Quindi, è proprio vero. Alla faccia….

  2. Maria - 3-16-2010 -

    e questo è il nuovo???????

    ma meglio il vecchio!

    abbasso questi giovani affaristi della politica

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