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Francesco Borgogna:”se Ischia piange…..”

Pubblicato da Redazione -

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Gli effetti della crisi economica e il futuro delle spiagge, tra bandiere blu, stellette di qualita` e federalismo demaniale Sono brutti momenti per tutti e se ci riferiamo alle localita` turistiche piu` rappresentative e nostre dirette concorrenti, c’e` poco da stare allegri in Grecia come in Spagna, in Sardegna come sulla Riviera Adriatica.

Ma parliamo di quest’ultima, non fosse altro che per la circostanza comune con Ischia di aver perso negli anni un flusso di turismo tedesco importante.

Nemmeno la Riviera romagnola se la passa molto bene e quando le cose non vanno bene, ci si diletta in elucubrazioni riformistico-istituzionali. Sono state infatti presentate, alla Commissione Affari Istituzionali della Camera, due proposte ( PDL e Lega) per la secessione della “Romagna” dall’Emilia ( Le Province di Forli`-Cesena piu` Rimini e Ravenna se ne andrebbero via da tutto il resto).

La Riviera Romagnola e` una lunga striscia di costa ( 120 km) da Comacchio a Cattolica.

I numeri della ricettivita` sono poderosi: 1.130 alberghi, 48 mila camere e una previsione di 60 mila presenze. Con campeggi e appartamenti arriviamo ad un’offerta di 100.000 posti letto. Solo tra Milano Marittima e Riccione si contano 1.000 ristoranti ed esercizi pubblici.

Certo la Riviera e` ancora un “ divertimentificio” con i Parchi acquatici, i locali per giovani, pero` e` come se la crisi avesse spinto i romagnoli ad una maggiore austerita` e seriosita`. Il Sindaco di Cervia ha limitato il numero di happy hour sulla spiaggia ( non piu` di 16 in tutta la stagione turistica). Non piu` “ casino musicale” notturno, ma a mezzanotte e mezza si devono spegnere gli altoparlanti. La soglia di decibel consentita durante il giorno e` di 150 watt. Marina di Ravenna ancor piu` di Milano Marittima e Rimini e` un mito per i giovani; tutti conoscono la Duna Degli Orsi, stabilimento degli happy hour domenicali. Ebbene, anche qui il Sindaco ha decretato che di sera non si potranno piu` tenere feste in musica.

E la famosa Notte Rosa delle spiagge romagnole? Tre giorni di festa quest’anno dedicati al cinquantesimo anniversario della Dolce Vita felliniana ( a partire dal 2 luglio), sara` stavolta sotto tono? Si vedra`! Certo non potranno diventare improvvisamente “spenti” i 15 Parchi tematici ( da Mirabilandia all’Acquario di Cattolica, all’Acquafan di Riccione) che attirano ogni anno circa 4 milioni e mezzo di visitatori, per un giro di affari, compreso gli indotti, di cento milioni di euro.

Sara` l’anno del poco rumore e del poco alcol.

Da Rimini a Cattolica, passando per Riccione, segnaliamo la particolarita` di Stabilimenti come l’Opera Caffe` del Mare, dove ci saranno eventi con allestimenti e scenografie teatrali, l’Hacuna Matata Plus, che quest’anno ha piantato tre ulivi secolari all’ingresso per un nuovo e grande effetto scenografico, che si vanno ad aggiungere alla piscina Jacuzzi, ai divanetti particolari, ai giardinetti.

E poi il Cocorico`, Peter Pan, Byblos ed altri.

Ma, con le decine di ordinanze sindacali di divieti vari , sara` la solita Riviera dei divertimenti?

Un famoso “ cattolichino” ( Cattolica ha un turismo piu` familiare rispetto alla trasgressiva Riccione) ovvero il cantante Samuele Bersani ha commentato negativamente i provvedimenti restrittivi. Ha detto : “ Non si puo` fermare la giostra con i bambini che sono ancora sui cavallucci. Altrimenti finiremo col vederci su Facebook anche in vacanza”. Una bella metafora per sottolineare tutta l’esigenza giovanile di esplosione gioiosa.

In realta` la Riviera dovrebbe guardare ai risultati di Bologna, che nel periodo del grigiore cofferatiano, tutto fatto di divieti e limiti, ha creato un’immagine perdente di citta` “ triste” e Bologna e` cosi` fuoriuscita dai circuiti giovanili, senza per questo guadagnare segmenti piu` virtuosi e tranquilli.

Dunque un’estate turistica piena di dubbi, incertezze sull’andamento turistico.

L’aeroporto di Rimini, oltre che Bologna, continuera` a scaricare turisti del low cost? O la cenere islandese sara` grave perturbativa? La crisi economica europea sara` un freno anche per la Riviera Romagnola? O la debolezza dell’euro attirera` turisti d’oltre oceano? La crisi della medio e piccola industria del nord Italia, con migliaia di disoccupati, tagliera` le presenze nel fitto tessuto ricettivo?

Resta in piedi una certezza: l’organizzazione, l’iniziativa, che da queste parti non mancano ed e` – per esempio – quella che consente alle spiagge della Riviera di mantenere anche per il 2010 ben otto Bandiere Blu` ( tra cui Cervia, Cesenatico, Bellaria, Igea Marina, Rimini.Cattolica), assegnate dalla FEE ( Foundation for Environmemtal Education ),

Nella lista delle 117 localita` premiate, figurano spiagge della Riviera, anche della Campania ( Salerno) ma purtroppo non figurano le isole partenopee e quindi Ischia.

Certo le spiagge della Riviera Romagnola non sono belle: mare piatto, anonimo, poco invitante. Pero` rispondono a molti dei criteri di Bandiera Blu`: efficienza della depurazione di acque reflue e rete fognaria, aree verdi pedonali e ciclabili adiacenti, servizi di salvataggio, spazio dedicato all’educazione ambientale, certificazione ambientale.

Ma se tra Ischia e la Riviera Romagnola c’e` un gap di capacita` organizzativa, si sta profilando un pericolo ben maggiore di Bandiera Blu`, che da alcuni puo` essere comunque visto come avamposto elitario di ambientalisti incalliti.

Il pericolo e` rappresentato da un obbligo di legge ( Decreto legislativo n.116 del 30-5-2008 e Circolare attuativa del 30-3-2010) che , in un paio di anni, sara` esteso a tutta la costa italiana ( dipendera` dalle diverse velocita` delle Regioni ) e cioe` l’obbligo di contrassegnare ogni litorale con le stellette ( come gli alberghi), da 1 stella ( scarsa) a 4 stelle ( eccellente).

Niente piu` dunque “ balneabile” o “ non balneabile” dell’Arpa regionale, criterio invero troppo labile e che ha seminato molti dubbi. La legge prevede che se per 5 anni una spiaggia accumula giudizi negativi, rischia la chiusura permanente ai bagnanti.

Attenzione che nei monitoraggi non saranno – come prima – rilevati solo i colibatteri con le analisi microbiologiche, ma saranno effettuati accertamenti chimici per rilevare eventuali inquinamenti da metalli, nitrati, fosfati, idrocarburi.

Conosco la Riviera Romagnola e conosco la mia isola d’Ischia. Temo fortemente una diversa capacita` di risposta organizzativa, ovviamente a discapito di Ischia.

Possibile che neppure la creazione dell’Area Marina ci fa guadagnare posizioni nella scala della credibilità` turistica? Sarebbe veramente un peccato se sprecassimo anche questa unica grande novita` del nostro mare e della nostra costa.

Ed infine cominciamo ad elaborare un progetto per affrontare il passaggio gratuito dei Beni demaniali ( in particolare le spiagge) dallo Stato ai Comuni, attraverso le Regioni, cosi` come previsto dal Federalismo demaniale e dalla Devolution.

Pensiamo gia` a come potremo far fruttare il demanio marittimo, contemperando gli interessi dei cittadini, degli esercenti balneari, delle casse comunali.

Insomma, attiviamoci in tempo e seppure Ischia non riesce ad issare Bandiere Blu`, quantomeno eviti di issare Bandiera Bianca!

Francesco Borgogna, PRESIDENTE Osservatorio economico isola di ischia

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