ProcidaBlog è un elenco dei negozi e servizi dell'Isola di Procida, un blog informativo aggiornato sul mondo isolano ed un sistema di annunci automatizzato e gratuito

Procida Blog



Procida: La storia infinita del Regno di Nettuno

Pubblicato da Redazione

VN:F [1.9.1_1087]
Rating: -1 (from 1 vote)

A Procida, nelle baie della Chiaia e della Corricella, entrambe facenti parte della “Zona B” dell’area marina protetta “Regno di Nettuno”, potranno ancorare solo i natanti i cui occupanti devono servirsi dei ristoranti della zona. Ne farà fede, insieme allo scontrino fiscale ricevuto nel locale dove è stato consumato il pasto, un’apposita autorizzazione che lo stesso locale rilascia d’intesa con l’ente gestore dell’area marina il quale dovrà essere informato ogni 15 giorni dei permessi rilasciati per avere un monitoraggio della situazione. Questa la sintesi formulata da Domenico Ambrosino dalle pagine de “Il Mattino”. L’accordo siglato nei giorni scorsi al termine di una riunione svoltosi presso la sala consiliare in cui gli operatori turistici e i ristoratori isolani si sono confrontati con il sindaco Vincenzo Capezzuto, il consigliere delegato alla risorsa mare Pasquale Sabia e il direttore dell’area marina Riccardo Strada.
“L’ intesa adottata – sostiene il sindaco Vincenzo Capezzuto – mira chiaramente alla “riduzione del danno” ambientale , arrecato dall’assalto indiscriminato dei natanti a largo delle coste isolane. Il Regno di Nettuno è una risorsa. Il mare va tutelato. Dobbiamo trovare una soluzione definitiva che disciplini la materia, coniugando la tutela dell’ambiente con gli interessi economici dell’isola”.


L’incontro, inoltre, ha visto esplodere una serie di contraddizioni con numerosi diportisti, appartenenti ai circoli di Marina Grande e Marina Chiaiolella che hanno abbandonato la sala in aperta polemica con il direttore della riserva dottor Strada. A loro parere, infatti, il regolamento dell’area marina protetta è troppo penalizzante sia per via dei costi troppo alti sia per i controlli della Capitaneria, a cui negli ultimi tempi si sono aggiunti quelli dei Carabinieri del Noe, considerati eccessivamente fiscali e repressivi. Insomma, i procidani che amano, rispettano e conoscono il mare, temono di non poterlo più vivere pienamente perché, ormai, imbrigliato nelle reti della burocrazia.

Condividi:
  • Facebook
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Digg
  • oknotizie
  • StumbleUpon
  • Buzz
  • FriendFeed
  • E-mail this story to a friend!
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Turn this article into a PDF!
  • RSS

3 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. PIPPO - 6-22-2010 -

    Potrei condividere in parte il “Regno di Nettuno” per le zone AeB ma è inconcepibile tutto il resto.

    Se ho capito bene prendendo il permesso ( 40 euro/mese natante e 80 imbarcazione) ti è consentito ancorare nelle zone C. Se hai posto barca, casa, casa in affitto, noleggiato barca, pranzato al ristorante ecc.ecc. hai diritto ad ancorare:

    Vorrei capire meglio se paghiamo la posidonia non viene danneggiata ???

    Bene quindi lo sappiamo tutti che è solo e l’ennesimo mezzuccio per i comuni di fare cassa ( vedi autovelox, tasse d’ingresso ecc.ecc.).

    A questo punto cari signori metterei anche una bella tassuccia ai signori isolani quando sbarcano a Napoli !!!

    Avanti alla via cosi……distruggiamo ancora un altro settore !!!

    UN:F [1.8.0_1031]

    VA:F [1.9.1_1087]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  2. Annamaria - 7-27-2010 -

    Sono invitata a rispondere a "Procida: la storia infinita del Regno di Nettuno". In realtà voglio formulare due domande: se la finalità è quella di preservare il mare e soprattutto i fondali perché non sono stati allestiti dei campi boa? Allora per cosa paghiamo?

    VA:F [1.9.1_1087]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  3. Franco - 8-7-2010 -

    Enesimo furto a danno dei cittadini Napoletani.

    La copertura dell'area di riserva NETTUNO e' solo la scusa per ottenere fondi da gestire. Infatti se si paga si puo' ancorare se non si paga si danneggia la posidonia. Per dimostrare che lo scopo e' nobile e volontario al direttore si da un indennizzo mensile di 2500 euro.

    Io chiedo a tutti di pensare con serieta' a non frequentare Ischia e Procida cosi' da non sovvenzionare i ristoranti, i gestori delle spiagge e quanti altri vivevano con il turismo nautico con la speranza che gli isolani defenestrino quanti vogliono speculare sul progetto a danno dei Napoletani.

    Svegliati popolo dalle pecorili abitudini , prendi coscenza dei furti perpetrati a tuo danno, agisci!.

    Fanco

    VA:F [1.9.1_1087]
    Rating: +1 (from 1 vote)
I commenti ritenuti diffamatori saranno cancellati.

Ti invitiamo a rispondere a “Procida: La storia infinita del Regno di Nettuno”:






Acquista un banner su Ischiablog.it